Più o meno un anno fa frequentavo una palestra, ed una mattina vidi due ragazze usare una panca. Era mattina presto e c’erano giusto altre due persone in palestra. Una delle ragazze stava sollevando il bilanciere, mentre l’altra stava dietro per spottarla. La ragazza relegata allo spotting aveva una presa leggera sul bilanciere, mentre l’altra continuava lentamente l’esercizio. Il bilanciere doveva essere strusciato sulla canotta leggera della ragazza, in quanto aveva i capezzoli dritti e turgidi.
L’amica lo notò e cominciò a ridacchiare. Così mentre eseguiva l’esercizio, ne approfittava e passava con le dita sopra i capezzoli della ragazza. Entrambe cominciarono a ridere mentre io le fissavo, incurante se mi avessero visto o meno.
Si scambiarono di posto e la ragazza che prima stava spottando, ora si trovava sdraiata sulla panca. Le sue enormi tette erano meravigliose avvolte nel toppino da palestra. La sua amica, che ora stava spottando, rimarcò il fatto che i suoi capezzoli erano ancora turgidi e che ora era il suo turno. Non riuscivo a staccarmi dalla macchina dove stavo facendo pesi: ero interessato a cosa avrebbero fatto dopo, ed ero anche duro ed eccitato.
La ragazza tettona cominciò l’esercizio e la sua amica, immediatamente, cominciò a toccarle le tette ogni qual volta il bilanciare andava in giù. Con movimenti completamente diversi da quelli di prima, la ragazza strizzava le tette della sua amica senza ritegno. La ragazza tettona cominciò a gemere e la sua amica le chiese se il bilanciere fosse troppo carico; lei rispose subito che andava benissimo e si stava eccitando. L’amica le disse che era così che si era sentita prima, e che era ancora eccitata.
La ragazza che stava spottando, vestita con un corto toppino e striminziti pantaloncini, si guardò intorno; sembrava aver realizzato solo in quel momento di stare in uno spazio pubblico.
Il suo sguardo si posò su di me, in quanto ero l’unica altra persona presente nella sala con loro. Mi chiese se trovavo eccitante quello che stavano facendo. Dissi che avrebbero dovuto mostrarmelo perché non ero sicuro di cosa stesse parlando. Mi guardò con un sorrisetto sul viso e cominciò a palpare di nuovo le tette della sua amica, passando le dita sui capezzoli; la mia erezione non faceva altro che crescere. Con la mano scese sempre più giù sul corpo della sua amica, passando sopra la pancia piatta e infilandola dentro gli stretti pantaloncini. Mentre faceva questo, aveva messo le tette proprio in faccia alla sua amica, che le aveva sollevato il top e, allungando il collo, aveva cominciato a succhiarle le tette. La ragazza minuta sussultava, mentre le sue tette venivano succhiate o leccate (non riuscivo a capire bene). Cominciarono entrambe a gemere e, dopo un po’, mi chiesero se mi stavo eccitando.
In risposta guardai al mio cazzo duro che premeva sui pantaloncini, e loro iniziarono a ridacchiare. Chiesi loro se stavano insieme e mi risposero di no, e non avevano nemmeno mai fatto una cosa del genere; mi dissero che la sera prima erano andate ad una festa e che, forse, erano ancora un po’ sbronze da allora.
Mi chiesero se dovevo usare la panca e che, visto che stavo da solo, mi avrebbero spottato. Dissi di si, non sapendo cosa poi sarebbe successo dopo ma completamente eccitato da quelle due ragazze stupende.
Caricai il bilanciere e mi sdraiai. La ragazza minuta si mise vicino alla mia testa e, guardando in alto, potei vedere le sue tette con i capezzoli dritti. Le dissi che era una bella visuale.
Mi sorpresi quando vidi la sua amica mettersi a cavalcioni su di me, le sue gambe muscolose su entrambi i lati del mio corpo e il suo calore proprio sul mio stomaco. Provai a sollevare il bilanciere, ma la ragazza tettona si avvicinò all’amica e le tolse il top; disse che era giusto che io vedessi tutto. La ragazza minuta ridacchiò e rispose che aveva ragione e che anche lei doveva fare lo stesso. Così slacciò il top della ragazza tettone, mettendo in mostra le sue enormi tette.
Si rimise a sedere e potei sentire il suo culetto sodo premermi sul cazzo duro; disse che si era quasi dimenticata di me. Disse, inoltre, che era sempre bello trovare un uomo con il cazzo duro, così mi mise le mani sul petto e cominciò a strusciare il culo sul mio cazzo.
La ragazza minuta si avvicinò e, mentre si toccava le tette, disse alla sua amica tettona quanto la eccitasse vederla così; le disse, inoltre, che era così sexy che non sapeva perché non avevano mai provato a fare una cosa del genere prima d’ora. Cominciarono a baciarsi, intrecciando le lingue.
La ragazza minuta cominciò a leccare le tette della ragazza tettona, e la mia vista fu oscurata dalla sua fica; il mio cazzo era ancora prigioniero della ragazza tettona.
Cominciai a leccare le gambe della ragazza minuta, e lei le allargò ancora di più, così potevo leccare la sua fica liscia. Poi sentì la ragazza tettona dire che era arrivato il suo ragazzo e si tolsero subito da me, si aggiustarono i vestiti e se ne andarono. La ragazza minuta mi diede un bacio sulla guancia, e mi disse che sperava di acchiapparmi ancora. Così mi lasciarono a finire i miei esercizi con una grossa erezione.
Fonte originale inglese: Working Out on literotica.com



