L'insegnante scopa le sue Studentesse

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L'insegnante scopa le sue Studentesse

:!: Il seguente racconto erotico è stato preso da literotica.com e tradotto dal nostro staff. L'autore originale su literotica è tinman69s

È finalmente Venerdì pomeriggio e sono più che pronto per il weekend. Il lavoro è stato un po’ pesante questa settimana in quanto, a causa di una malattia, mi è stata affidata un’altra classe. Ho fatto il doppio del lavoro di insegnante che faccio di solito.

Sono stato scelto non solo per le mie conoscenze in materia, ma anche perché sono piuttosto popolare tra gli studenti. Ho sempre fatto uno sforzo in più con i miei studenti per cercare di interagire con loro al loro livello di età, sia nel parlare con loro sia nell’insegnamento. Durante la pausa, ho sempre due o tre studenti che passano il loro tempo a chiacchierare con il “vecchio”, come alcuni di loro mi chiamano. Nonostante tutto ho l’età dei loro padri, per cui non mi da fastidio il nomignolo.

Oggi non è stato diverso; ne ho avuti tre in giro finché tutti gli altri studenti non hanno lasciato l’aula. Abbiamo parlato per un po’ e uno di loro mi ha chiesto se li potevo incontrare più tardi per prendere una birra insieme. Io e i tre studenti avevamo una passione in comune: tutti noi guidavamo motociclette. Ho accettato, nonostante non fosse corretto per un insegnante andare a bere con i propri studenti. Tuttavia sentivo di potermi fidare di questi ragazzi, sembravano avere la testa a posto. Così abbiamo scelto un locale e ci siamo avviati. Sono corso prima a casa per cambiarmi e parlare con mia moglie, poi mi sono diretto verso il bar.

Nonostante fossi arrivato in leggero ritardo, ho visto che le moto erano ancora parcheggiate fuori, quindi sono entrato. I ragazzi erano lì assieme a quattro - e dico quattro - ragazze! Capii subito che sarebbe stata una serata interessante. Vidi che due ragazze erano studentesse della mia scuola, ma di nessuna delle mie classi. Le ho riconosciute perché erano dannatamente carine e sexy! Mi sono chiesto qual era il piano di azione per la serata.

Ci siamo seduti e abbiamo bevuto un paio di birre, poi le ragazze hanno insistito per farsi un giro in moto. Così abbiamo pagato e ci siamo messi in viaggio. Abbiamo vagato per un po’ per le strade della città, lasciando vedere alle ragazze com’era la periferia, per poi imboccare la tangenziale. La ragazza che viaggiava con me si teneva aggrappata alla mia vita, ma come abbiamo imboccato la tangenziale la sua mano destra è scesa, prendendo in mano il mio pacco! La mano destra, intanto, si era posata sul mio capezzolo, strofinandolo! La mia mente è partita - nessuno mi aveva mai fatto una cosa del genere! Ho girato parte della mia testa così che lei potesse vedere il mio gran sorriso! Dovevo farle capire che me la stavo godendo.

Comunque sia, andammo in giro per un altro po’ e ci fermammo in un market notturno. I ragazzi volevano prendere due pacchi di birra, e poi dirigersi verso l’hotel. Ci dirigemmo alla struttura ed uno dei ragazzi andò a fare il check-in. Quando tornò indietro, mi presero di nuovo di sorpresa: avevano prenotato solo una camera doppia! Insomma, adatta solo a tre di loro! Lanciai loro un’occhiata strana, e Mattia mi spiegò che avrebbero portato un altro letto più tardi. Fortuna che aveva risolto.

Andammo tutti nella stanza e ci sedemmo sui letti, cercando in TV qualcosa da vedere insieme. Marta (la ragazza che ho portato in giro sulla moto) si alza per andare in bagno. Dopo due/tre minuti, Debora si avvicina al letto, mi prende per mano e mi trascina in bagno! Mi sono girato ed ho visto i ragazzi sghignazzare.

“Mi hanno appena organizzato un incontro” ho pensato. Così mi sono limitato a stare al gioco e vedere dove andavano a parare. Quando sono entrato in bagno, ho visto Marta seduta sul gabinetto, che mi guardava sorridente. Mi prese per mano e mi trascinò davanti a lei.

Mi guardò dritto negli occhi e mi chiese “Ti crea problemi se uno studente ti fa un pompino?” mentre mi abbassava la zip dei jeans.

“Ovviamente no, tesoro, finché l’amministrazione non ne sa niente” dissi ridendo.

“Non credo che faremo la spia, dopo che questa notte sarà finita!” rispose.

Sapevo che la notte sarebbe stata molto interessante! Rimasi fermo mentre Marta mi abbassò i pantaloni, prendendo in mano il mio cazzo semi duro. Rimase seduta quasi ad ammirarlo, mentre si ingrossava sempre più.

Nel mentre, Debora si avvicinò e baciò Marta in bocca! (pensai stesse mirando al mio cazzo). Poi entrambe cominciarono a leccare il mio cazzo, come fosse un enorme leccalecca!

“Oh si, questa notte so fa decisamente interessante” pensai. Gemetti di piacere mentre due calde lingue danzavano intorno al mio cazzo. Le due si stavano davvero impegnando nella cosa, e le guardavo mentre raggiungevano la capocchia e, con parte del mio cazzo in bocca, tentavano di baciarsi. Mi stavano facendo impazzire!

Penso che lo avevano capito, in quanto Marta si alzò e si girò, poggiando le mani sul lavandino come supporto. “Non farmi aspettare troppo, tesoro!” Mi disse inarcando la schiena e mostrando il suo bel culetto.

“Oh, non ho nessuna intenzione di farti aspettare dopo che mi hai stuzzicato tutta la serata, piccola!” Risposi mentre mi posizionai dietro di lei per metterle il mio cazzo duro dentro la sua fichetta bagnata. Debora me lo prese e lo guidò dentro la fichetta di Marta. Mentre lo posizionava, lo strofinò un paio di volte. Marta era così calda e bagnata! Lo infilai tutto dentro fino alla base; nonostante fosse bella stretta, era così bagnata che fu facilissimo. Quando spinsi lasciò uscire un lungo gemito, spingendo contro di me. La signorina era piuttosto sexy!
Cominciai a sbattere Marta fino a che Debora non si unì, cominciando a strofinarle il clitoride. Marta cominciò a gemere più forte e Debora cambiò mani, così mentre con la sinistra strofinava il clitoride di Marta, usava le dita della destra per sditalinarle il buco del culo. Marta cominciò ad urlare sempre più forte, sbattendo con forza contro di me.

Pensai che tra il mio cazzo e le mani di Debora, Marta non avrebbe retto tanto più a lungo. Marta cominciò ad urlare “Oh cazzo…sto venendooooo. Oh Debora… si, voi due mi state uccidendo… oh si, non fermarti, continua a sbattermi, oh oh oooooooh!” Poi le sue ginocchia cominciarono a tremare e si accasciò sul gabinetto, poco prima che fossi in grado di prenderla. Uscì da me e si sedette sul gabinetto.

Velocemente Debora si tolse jeans e mutandine, in quanto ero ancora in erezione. Si diresse verso la vasca da bagno e si appoggiò al bordo. Si girò e mi disse “Cosa stai aspettando, mettimi il cazzo dentro prima che cominci ad impazzire anche io! Cazzo, sono calda ed ho bisogno di essere scopata per bene!”

Non potendo mai dire di no ad una signora, mi misi dietro di lei, presi il mio cazzo e glielo misi dentro, mentre lei spingeva contro di me.

Marta si era ripresa abbastanza da prendere una delle tette di Debora e strizzarla; Debora cominciò a gemere. Più gemeva, più la sbattevo forte. Ero arrivato a tanto così dal mio orgasmo con Marta, e volevo tornare a quel punto.

Marta, finalmente capace di muoversi, si mise nella vasca e si tolse maglietta e reggiseno; poi si inginocchiò davanti a Debora le mise le tette in bocca. Entrambe cominciarono ad ansimare e gemere. Io, intanto, sbattevo ancora più forte; volevo infilarle in cazzo fino alla gola attraverso l’addome!

Debora mi urlò “Non sborrare nella mia fica! Ti prego, sborrami nel culo, lo amo! Ti prego, scopami il buco del culo, tesoro! Ti prego!” Come ho già detto, non dico mai no ad una signora. Così tolsi il cazzo dalla fica di Debora e lo infilai nel suo buco del culo, spingendo. Incontrai un po’ di resistenza, ma il mio cazzo era abbastanza lubrificato che riuscii ad arrivare fino in fondo.

Debora urlò “Si, scopami con quel bel cazzo, sto per venire! Scopami forte… oh tesoro… più forte!”

Marta intanto si era girata di nuovo e si era seduta nella vasca, prendendo le tette di Debora e cominciando a strizzarle. Ogni tanto le stuzzicava anche il clitoride.

Debora urlò di nuovo “Così. Ora scopami più forte! Sto venendo, sto venendoooo, oh Marta… succhiami le tette. Oh cazzo, ORA!”

Nello stesso momento cominciai a pomparle nel suo delizioso culo la più grande quantità di sborra mai vista. La tenevo per i fianchi e continuavo a sbatterlo dentro il suo culo. Porca puttana, questa ragazza aveva un culo spettacolare ed ho amato scoparlo!

Il mio primo vero anale, ed è stato con uno dei culi migliori che mai avrò in vita mia. Queste ragazze erano terrificanti ed amavano scopare!

Il mio povero cazzo si afflosciò ed uscì dal culo di Debora. Non volevo uscire per niente al mondo. Era un posticino così caldo e confortevole, ed i suoi spasmi muscolari era piacevolissimi da sentire.

Marta la aiutò ad alzarsi, prese un asciugamano e lo bagnò con acqua calda; cominciarono a lavarsi la fica e il culo, per poi girarsi verso di me. Si avvicinarono e mi lavarono il cazzo, strofinandolo varie volte. Lo succhiarono un po’ di volte mentre era morbido, prima di allontanarsi.

Non mi dispiacque affatto.

Ci vestimmo e tornammo in camera.

Come tornammo, Davide disse “Diamine, pensavo non finisse più!” Poi disse, guardando nessuno in particolare, “Ok ragazze, chi viene con me?” e si alzò, dirigendosi verso il bagno.

Marta, assieme a Francesca, andò con lui. Pensai che sarebbe stato un weekend di fuoco per questi ragazzi! Essendo praticamente spompato, mi sedetti su uno dei letti e presi una birra. Mi guardai intorno e vidi che nel letto affianco, Debora e Sara si stavano baciando appassionatamente! “Tutte queste ragazze sono bisessuali!” pensai tra me e me. Mentre si baciavano, si palpeggiavano l’un l’altra e cominciarono a togliersi i vestiti. Ovviamente i ragazzi si eccitarono! In poco tempo, erano completamente nude e avvinghiate nel letto, e cominciarono a sforbiciarsi e a baciarsi.

Mattia e Giovanni avevano già cominciato a toccarsi e, quando le ragazze erano completamente nude, si tolsero i vestiti. Poi si avvicinarono al letto e presero le ragazze per le caviglie, spostandole ognuna al lato opposto del letto. Giovanni (grosso come un orso) prese le caviglie di Debora e le alzò sopra la sua testa; poi l’afferrò per i fianchi mise il cazzo dentro la sua fica calda. Lei urlò mentre lui lo buttò tutto dentro!

Mattia, invece, prese le caviglie di Sara e la tirò a sè, le aprì bene le gambe le mise il cazzo dentro. Doveva essere piuttosto bagnata, in quanto il cazzo scivolò dentro molto facilmente. Sara cominciò a gemere.

Le ragazze erano sdraiate fianco a fianco, ognuna in direzione opposta, ma riuscirono a girarsi in modo da potersi baciare e toccare le tette. Se la stavano godendo un mondo a toccarsi, mentre venivano scopate dai ragazzi!

Giovanni uscì da Debora ed urlò “Che diavolo…?” ma poi si mise in ginocchio, si mise le sue gambe sulle spalle e cominciò a leccare la fica bagnata di Debora! “Si… Si… divorami baby, divora la mia fica… Fammi squirtare nella tua bocca…Oooohhh!” urlò. Poi riprese a succhiare la lingua di Sara.

Davide, Francesca e Marta uscirono dal bagno proprio mentre avevo finito la mia birra. Mi alzai e presi Francesca per il braccio, la girai e la baciai forte, mettendole la lingua in gola. Guardare questi ragazzi mi aveva eccitato talmente tanto che avevo bisogno di sollievo! Francesca diede il meglio di sé. Mi succhiò la lingua tentando di strapparla dalla mia bocca!

Ci ritrovammo nudi sul letto, con Davide e Marta seduti sul lato opposto. Francesca si girò e cominciò a succhiarmi il cazzo, mentre il le leccavo la fica. Accidenti, era liscia come il culetto di un bambino! Amo le fiche depilate, così cominciai a dare tutto me stesso! Le succhiavo le labbra, mentre le infilavo la lingua dentro, succhiando e mordicchiando il clitoride. Intanto lei stava cercando di succhiarmi l’anima dal cazzo! Questa ragazza era più potente di un aspirapolvere! E riusciva a prenderlo giù fino in gola! Diamine, adoro la sensazione della mia capocchia dentro la gola di qualcuna. É semplicemente fantastico! Notai che il suo culo sbatteva più forte ogni volta che le mordicchiavo il clitoride, così un paio di volte morsi più forte.

Mi sbatté il culo in faccia, lasciò il mio cazzo e urlò “Si, bastardo leccatore di fica, fammi squirtare sulla tua faccia! Ti inondo con la mia fica! Divorami forte e con violenza!” e ritornò sul mio cazzo.

Potevo sentire le mie palle irrigidirsi, e sapevo che mancava poco prima che le riempissi la gola di sborra. Cominciai a scoparle la gola, mentre lei prese le mie palle e cominciò a strizzarle gentilmente, quasi come se mi stesse mungendo, e le inondai la gola di sborra; lei la ingoiò tutta.

Proprio mentre la mia sborra arrivò dentro la sua bocca, lei cominciò a tremare e squirtò, con tutti i liquidi che fuoriuscivano dalla sua fica. Leccai tutto come un cane assetato. Non riuscivo a farne a meno. Poi, fin troppo presto, tutto finì. Ci sdraiammo esausti e soddisfatti.

Guardai verso Davide mentre tentavo di riprendere fiato, e lui e Marta erano nudi, con lei seduta sulle sue gambe. Lo stava ingroppando in modo davvero selvaggio! E capì subito perché: le stava scopando il culo! Andai dal lato opposto del letto, mi inginocchiai di fronte a Marta e la spinsi un po’ indietro, in modo da poterle succhiare il clitoride. Appena la toccai con le mie labbra, impazzì completamente! Bastò questo per farla venire! I suoi liquidi uscirono talmente in fretta che non riuscì a leccare tutto.

Il tutto portò Davide a scoparla più forte mentre veniva anche lui. Si lasciò cadere sul letto, con il suo cazzo ancora nel suo culo. Mi alzai mentre Marta prese il mio cazzo e cominciò a sbatterselo in faccia “Brava, succhiamelo tutto, piccolo!” le dissi.

Tuttavia ero ancora esausto, perciò uscì subito dalla sua bocca e mi sedetti sul letto. Francesca vide che Marta stava ancora scopando Davide, perciò si alzò e cominciò a succhiare la fica di Marta.

Ora erano tutti impegnati tra loro tranne me, quindi mi alzai e mi vestì. Mi guardai intorno e pensai “Cosa non darei per avere la mia videocamera in questo momento!” È stato il sexy party più folle che abbia mai visto, persino tra tutti i film porno che ho visto!

I sette ragazzi ci stavano dando dentro di brutto, così me ne andai lentamente. Era quasi mezzanotte e dovevo davvero portare il mio culo a casa. Il mio unico pensiero fu che speravo che mia moglie non fosse eccitata stasera! Se lo fosse, non supererei la notte!

Mentre guidavo verso casa, mi chiesi “Arriveranno in classe in tempo Lunedì?”

Fonte originale inglese: The Instructor on literotica.com
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